Migrants

Negli ultimi anni, circa 500.000 migranti sono giunti in Italia. Il 60 percento ha ricevuto un rifiuto, il che significa 200 mila potenziali irregolari. Un circolo vizioso: i respinti finiscono nei ghetti.

Arrivano prevalentemente dalla Tunisia, Ghana, Mali, Burkina Faso, Nigeria, Marocco, Costa d’Avorio. Vengono impiegati in circa 80 distretti agricoli. Vivono in ghetti costituiti da case abbandonate o in baracche autocostruite con piccoli tronchi di legno (travi) intrecciati con tubi di plastica da irrigazione e ricoperte con teli di plastica utilizzata per le serre. I ghetti spesso al loro interno hanno luoghi di ritrovo, preghiera, esercizi commerciali e bordelli. Sono situati nelle periferie delle città o in aperta campagna, spesso privi di acqua, elettricità e servizi igienici. Lavorano tra le 10 e le 12 ore al giorno. Guadagnano tra i 22 e i 25€ al giorno.

L’intento di questo progetto a lungo termine, iniziato nel 2014 e non ancora ultimato, è quello di raccontare da dentro, nei particolari, quale è, oggi, la vita di un migrante in Italia.